E(qua) – LXXVIII

Trenta giorni sono passati e delle persone ho smesso di preoccuparmi. Perché indugiare, quando poi si fanno comunque del male? Perché stemperare e attendere, quando il loro tempo scocca e non ti rivolgono che uno sguardo irriverente? Ballo leggiadra e sbeffeggio il destino avverso, mi cruccio di giusti problemi e amo di più gli spiriti … Leggi tutto E(qua) – LXXVIII