E(qua) – LXXVIII

Trenta giorni sono passati e delle persone ho smesso di preoccuparmi. Perché indugiare, quando poi si fanno comunque del male? Perché stemperare e attendere, quando il loro tempo scocca e non ti rivolgono che uno sguardo irriverente? Ballo leggiadra e sbeffeggio il destino avverso, mi cruccio di giusti problemi e amo di più gli spiriti … Leggi tutto E(qua) – LXXVIII

E(qua) – LXXVI

Che bel ricordo ho di te. Le notti e i giorni sono diventati anni e rimarranno indelebili. Siamo cresciuti e nei nostri occhi dardeggia ancora il passato, ma nella quiotidianità rimbomba l'appannaggio di ciò che siamo stati e di ciò che non saremo mai. La memoria porta a galla attimi che non rivivremo più se … Leggi tutto E(qua) – LXXVI

E(qua) – LXXI

La tristezza è appannaggio degli animi migliori? Oppure è la realtà degli spiriti più ossessivi e peggiori? Articoli precedenti sezione E(qua): VII, XXXVI, XVI. GC - The Melted Soul   Spazio Pubblicazioni