Rilegato a Mano – La Storia di Francesca

Arte, legatoria e restauro della carta: la triade della passione per i libri

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Ingresso allo Studio di Rilegato a Mano 

Quest’oggi racconterò una storia che mi ha affascinata fin dal primo istante; non si tratta di qualcosa di inventato, frutto della fantasia, bensì la realizzazione di una passione, dettata dal desiderio, dal duro lavoro e dall’amore per i libri.

Francesca è la proprietaria e creatrice dello studio di Restauro della Carta e Legatoria d’Arte Rilegato a Mano. Chi l’avrebbe mai detto che nel nostro borgo storico, il Piazzo, potesse fiorire una tale eccellenza? Sappiamo tutti che la volontà e l’agire umano possono essere fautori di immensi disastri, come di meravigliose creazioni e il lavoro di Francesca è uno dei rari fiori sbocciati nel giardino talentuoso e artistico della città che ci accomuna: Biella.


Prima di tutto, voglio ringraziare ancora una volta Francesca per l’opera stupenda quale la copertina de “La Gloria del Sangue”, senza la quale non avrei mai capito quanto amore avessi investito nel primo libro della trilogia. Lacrimoni fatevi avanti! E così è stato.

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Copertina della Gloria del Sangue, in piena pelle

In secondo luogo, la ringrazio con ardore per aver reso possibile un incontro tanto unico quanto raro con il suo lavoro, frutto di studi, ricerche ed esperienze; grazie a lei sono riuscita a vedere attraverso l’occhio delle professioni che sembrano andate perdute, ma che in realtà sono il vero cuore pulsante e indomito delle attività antiche e contemporanee.

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Caratteri mobili in ottone


Ho passato un favoloso pomeriggio, accompagnata dalla pioggia di inizio marzo e dalla notevole maestria di Francesca. La sensibilità e la libertà hanno contraddistinto le ore passate assieme.


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Un particolare arredo dello studio 

Il nostro dialogo

Il restauro è l’attività che permette di preservare la parola scritta, di qualsiasi genere; il documento scritto è tanto fondamentale che deve essere preservato, quale prova della storia, di ciò che è accaduto e di ciò che è stato scritto.

Francesca mi dice che salvare un documento è eticamente più importante dello svolgere un lavoro e basta. Il restauro dona un nuovo respiro di dignità alle opere.


Nel restauro della carta vengono usati materiali reversibili, come le colle vegetali: non provocano un degrado dell’opera, non si induriscono e non si ingialliscono. Il restauro della carta, in confronto ad altri rami del restauro, è il meno invasivo, che in maniera minima aggredisce l’opera.


Il restauro: il lavoro più difficile?

Ogni lavoro è a sé. Non vi sono manuali o cataloghi che diano una retta via, ma ci sono modi di intervento che permettono di agire in maniera diversa, il tutto infarcito da conoscenze apprese durante gli studi universitari. La parte fondamentale del lavoro è il Problem Solving!


Il restauro: un libro “insalvabile”?

Oh sì! Una copertura di strisce di nastro adesivo da pacchi per ogni facciata di un registro di un piccolo paese. Il risultato è stato il degrado dell’adesivo e ogni strato si è fuso assieme! Un bel blocco di plastica. Davanti a un lavoro simile ed essendo un documento storico, non si poteva non accettare. Una pagina al giorno e la pazienza del vero restauratore.


Il restauro: è per tutti?

Come per ogni attività, bisogna studiare. Una persona non può giocare con l’improvvisazione e tramutarsi in un docente, men che meno un artigiano o figurarsi come un professionista dopo qualche corso. È necessario essere realmente professionisti che abbiano ricevuto degli insegnamenti tali da essere in grado di agire su un oggetto nel massimo rispetto e con la migliore conoscenza. Un grande bagaglio di teoria unito a una dose di pratica dettata dall’etica e dal rispetto. Conoscenza delle pratiche e materiali reversibili.


Il restauro filologico, agire per il bene dell’opera:

Il restauro filologico è la tipologia di restauro che ti invita a non creare un falso; l’opera deve essere riconoscibile e bisogna agire in modo tale che tutte le operazioni compiute siano reversibili. Agire su un oggetto apportando il minimo personale contributo.


Le pagine gialle sono gialle

E se le pagine ingialliscono? Spolveriamo e conserviamo con cura i nostri libri, ma come facciamo per le pagine? La carta inizialmente era fatta non di legno, bensì di tessuto: fibre di lino e cotone. A partire dagli anni ’30 e ’40 sono stati introdotti i solventi e gli scarti di produzione dell’industria del legname sono entrati a spron battuto nelle cartiere. I solventi uniti alla colla, soprattutto i primi utilizzati, hanno, dopo qualche decennio, iniziato a degradarsi e ad alterare il colore delle pagine. L’intera struttura interna della carta si degrada, tanto che i primi libri così prodotti diventeranno polvere e dovranno essere o digitalizzati o riscritti.

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Raccolta di Poesie d’amore con dorature


Il progresso nel restauro

Ci sono congressi e giornate dedicate al restauro, per promuovere sia l’attività che i metodi utilizzati in ogni ambito del restauro. Negli incontri e durante le conferenze vengono esposte le tendenze e gli ultimi aggiornamenti nel campo delle attività, promuovendo le modalità che permettano ai restauratori di essere sempre meno invasivi.


Legatoria

Materiali, colori, presse, forbici e attrezzi. Arte che si esprime con immaginazione, fantasia e professionalità, in armonia tra artigiano e cliente.
In università non sarebbe stato possibile partecipare a tutti i corsi dedicati alla legatoria, considerando il fatto che in altre sedi erano presenti corsi fondamentali…purtroppo non siamo dotati del dono dell’ubiquità!

Chi mai avrebbe potuto insegnare realmente legatoria? Un personaggio tutto particolari e pratica: un ex-legatore. Dopo tempestate di domande, disse a Francesca che avrebbe dovuto imparare guardandolo. Imbucandosi alle lezioni e usando quello che abbiamo chiamato per determinati motivi “santo internet” e decine di prove, Francesca ha iniziato a prendere dimestichezza. Con una formazione da restauratore alle spalle e letture di decine di manuali e volumi di storia del restauro, ha cominciato a produrre i primi libri.

La soddisfazione nel sapere che le opere fossero ricercate e gradite è giunta con il tempo e con una crescita esponenziale di richieste.

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Alcuni attrezzi per la lavorazione e la decorazione della pelle


La bottega

Cinque anni di Piazzo e un buffetto affettuoso del destino

Francesca lavorava in un archivio a Bologna. Nel 2012 ci sono stati tagli alla cultura e il giorno prima delle vacanze di Natale, le hanno dato la triste notizia che non l’avrebbero rinnovata. Come trovare un lavoro? Curriculum ovunque. Francesca pensava che tramite il suo attestato professionale potesse fare solo quel tipo di lavoro. Cos’avrebbe potuto fare? Nulla, se non lasciare che le sue idee venissero accolte. “Nell’ipercaos” partecipa per caso a un concorso, proponendo il progetto di apertura di una bottega nel biellese. Vittoria! Ecco che Francesca, partendo da zero, con tanta voglia di mettersi in gioco di valorizzare la sua professione, inizia la sua carriera.

La difficoltà maggiore di essere artigiana, svela, è riuscire a capire e a saper dare un valore a quello che si fa. Solo gli anni insegnano a dare il vero valore al proprio lavoro.

Chiunque ha una passione. È impossibile vivere senza almeno una passione. Tutti si possono realizzare in sé.

Francesca Premoli

Opere di Francesca

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E molte altre! Visita Rilegato a Mano e innamorati dei libri, della passione per l’arte e la conservazione. Vivifica l’unicità delle tue opere e dei libri che vuoi donare a chi ami di più.

Con i libri riscopriamo un po’ di noi stessi, ritroviamo la nostra anima nella loro anima. Danziamo nella storia, nelle emozioni, viviamo un tempo migliore e immaginiamo vite; diamo vita ai sogni e ai desideri.

Giulia – The Melted Soul

Citazione ispirata dal motto di Rilegato a Mano: “Libri con l’Anima, libri per l’Anima

Rassegna stampa di Rilegato a Mano


GC – The Melted Soul

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